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22 novembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05:33 GMT+1



4 novembre 2019

Lo scorso anno il fatturato dei principali container terminal operator italiani è cresciuto del +2,8%

Il traffico containerizzato movimentato è diminuito del -3,3%

Il Centro Studi di Fedespedi, la federazione delle case di spedizione italiane, ha diffuso oggi la terza edizione annuale del proprio rapporto “I terminal container in Italia: un'analisi economico-finanziaria” che ha lo scopo di analizzare le performance economico-finanziarie delle società di gestione dei principali terminal portuali per contenitori italiani.

L'analisi ha preso in esame undici container terminal nei porti di Ancona (Adriatic Container Terminal - ACT), La Spezia (La Spezia Container Terminal - LSCT), Gioia Tauro (Medcenter Container Terminal - MCT), Cagliari (Cagliari International Container Terminal - CICT), Salerno (Salerno Container Terminal - SCT), Ravenna (Terminal Container Ravenna - TCR), Genova (Southern European Container Hub - SECH e Voltri Terminal Europa - VTE), Livorno (Terminal Darsena Toscana - TDT), Trieste (Trieste Marine Terminal - TMT) e Venezia (Venezia Container Terminal – VCT).

Lo scorso anno questi undici terminal hanno movimentato complessivamente un traffico containerizzato pari a 7,893 milioni di teu - il 74,4% del totale italiano (10,606 milioni di teu) - su una superficie totale di 4,987 milioni di metri quadrati e avvalendosi di 88 gru da banchina. Il rapporto precisa che rispetto al 2017, lo scorso anno questi terminal hanno registrato una flessione complessiva del -3,3% in termini di teu movimentati conseguente alla crisi del porto di Cagliari e al calo nei porti di Gioia Tauro, Ancona, Livorno, Ravenna e Genova. Buoni, invece, i risultati di Trieste, Salerno e Venezia.

Nel 2018 le 11 società che gestiscono i terminal hanno totalizzato un fatturato di 643,0 milioni di euro (+2,8% sull'anno precedente. La variazione del fatturato non tiene conto di quello della SCT data l'indisponibilità del bilancio 2018), con valore aggiunto - specifica il rapporto - di 354 milioni di euro e un risultato finale di 81 milioni di euro, pari al 12,6% del fatturato, in linea con quanto realizzato nel 2017 (12,9%). Rispetto al 2017, anno in cui solo il terminal SECH del porto di Genova presentava un risultato negativo, nel 2018 sono tre i terminal che hanno chiuso il bilancio in rosso: oltre allo stesso SECH, che conferma le sue performance negative, MCT di Gioia Tauro e CICT di Cagliari i cui risultati - osserva l'analisi del Centro Studi di Fedespedi - sono stati trascinati verso il basso dal drastico ridimensionamento dei traffici.






Vincenzo Miele

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