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22 novembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 06:54 GMT+1



5 novembre 2019

Accordo tra l'AdSP dell'Adriatico Orientale e CCCC per promuovere progetti per lo sviluppo di traffici fra Trieste e la Cina

L'azienda cinese si impegnerà a favorire il Made in Italy nella nazione asiatica

Oggi a Shanghai, nell'ambito della seconda edizione della China International Import Expo (CIIE), l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha siglato un memorandum of understanding con la China Communications Construction Company (CCCC), azienda cinese specializzata principalmente nella progettazione e costruzione di infrastrutture nonché in attività di dragaggio e nella produzione di mezzi di movimentazione.

L'accordo, sottoscritto dal presidente dell'authority giuliana Zeno D'Agostino e da Jingchun Wang di CCCC alla presenza del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione italiano, Luigi Di Maio, avvia una partnership per lo sviluppo di progetti sino-italiani in Cina, come previsto dalle intese firmate dall'AdSP e dalla CCCC lo scorso marzo a Roma ( del 25 marzo 2019). Cooperazione - ha spiegato l'ente portuale italiano - che ora vede un avanzamento grazie alla concreta previsione della creazione di piattaforme logistico/distributive collegate al porto di Trieste e a servizio dell'intero sistema logistico nazionale italiano.

Il memorandum prevede che lo scalo giuliano supporti CCCC nello sviluppo di progetti pilota, che saranno localizzati nelle aree ad alto potenziale economico di Guangzhou e di Jiangsu, nel retroterra dei porti di Shanghai, Ningbo e Shenzen, tutti scali dei servizi intercontinentali che fanno capo a Trieste. Inoltre, nella prospettiva di rafforzare il ruolo di tutte le strutture logistiche della regione portuale del Mare Adriatico Orientale, CCCC e il porto di Trieste collaboreranno anche per permettere l'attivazione nel territorio regionale da parte del gruppo cinese di uno o più magazzini.

L'AdSP ha precisato che l'ente portuale non avrà alcuna partecipazione diretta al rischio dello sviluppo delle piattaforme, ma collaborerà come parte attiva aggregatrice, fornendo supporto alla definizione tecnica dei progetti, alla loro promozione presso le istituzioni e le imprese in Italia e attivandosi per la pianificazione o lo sviluppo di infrastrutture, servizi comuni o strumenti di trade facilitation utili al rinforzo del canale logistico integrato Italia-Cina anche attraverso il Porto Franco di Trieste. Da parte sua CCCC si assumerà il rischio delle operazioni collegate ai progetti di sviluppo e si impegnerà a favorire il Made in Italy attraverso canali di diffusione dei prodotti italiani in Cina.

L'authority portuale ha specificato che il nuovo canale logistico/distributivo potrebbe essere testato già a breve nell'ambito del vino italiano, con particolare attenzione alla produzione della Regione Friuli Venezia Giulia.

«La firma di oggi - ha affermato D'Agostino - è importante perché definisce un ruolo attivo del sistema pubblico italiano nello sviluppo della logistica, a favore di una delle qualità economiche più importanti del nostro Paese, il Made in Italy. Si tratta di progetto a disposizione del Sistema Paese: le piattaforme logistiche potranno agevolare il trasporto delle merci provenienti da tutta Italia, a supporto delle grandi aziende e delle PMI. È un segnale importante che questa partita venga giocata proprio dal settore pubblico».


Vincenzo Miele

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