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8 dicembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18:49 GMT+1



13 novembre 2019

Zaccheo (ENAC): il cargo aereo deve diventare un asset strategico per l'Italia

Nicolini (Confetra): è necessario prendere atto della centralità della logistica per lo sviluppo del Paese

Il settore del trasporto aereo delle merci deve diventare un asset strategico per l'Italia. Lo ha sostenuto oggi il presidente dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), Nicola Zaccheo, intervenendo ad Agorà 2019, l'assemblea annuale della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica (Confetra) incentrata sul tema “La logistica, costituzione materiale del nuovo mondo. L'Italia nelle mappe del futuro”. Zaccheo ha evidenziato che in Italia «negli ultimi anni il segmento air cargo è sostanzialmente fermo: il traffico merci - ha spiegato - nel 2018 rappresenta solo il 6,0% del traffico europeo. Peraltro - ha aggiunto - nei primi nove mesi di quest'anno, secondo i dati di Assaeroporti, il cargo è diminuito del 4,9% rispetto a 2018».

«Il volume totale del traffico cargo in Italia - ha proseguito il presidente dell'ENAC - è circa un milione di tonnellate, ovvero meno della metà di quello del solo scalo di Francoforte che registra 2,2 milioni di tonnellate. Ritengo che il trasporto cargo debba diventare un asset strategico per il nostro Paese, ma per farlo occorre colmare i ritardi accumulati rispetto ai principali competitor internazionali, tra cui, ad esempio, la Germania, in cui da molti anni il settore della logistica e del trasporto merci è considerato prioritario nello sviluppo economico-commerciale del Paese».

«Assistiamo - ha osservato Zaccheo - a cambiamenti geopolitici che stanno comportando lo spostamento da ovest verso est dei flussi commerciali a livello mondiale, investendo pienamente l'area italiana. Occorre, pertanto, intercettare le importanti opportunità che la nostra posizione geografica offre, baricentrica non solo rispetto all'occidente e all'oriente, ma anche e soprattutto rispetto all'Africa, un mercato in forte espansione nel prossimo futuro. Per fare ciò bisogna intervenire su più fronti, non solo in termini di pianificazione e di semplificazione normativa, ma anche di servizi da offrire a tutta la filiera degli attori coinvolti, dalle imprese ai corrieri e agli spedizionieri. L'ENAC e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - ha ricordato Zaccheo - stanno lavorando alla definizione di una rete aeroportuale del cargo aereo, ovviamente intermodale e integrata con la rete mondiale. Il nostro impegno è quello di accelerare questo processo che culminerà, nel più breve tempo possibile, in un Piano Nazionale del Cargo Aereo».

Nella sua relazione il presidente di Confetra, Guido Nicolinim, ha concordato che «l'Italia deve trovare il proprio posto nel mondo, mettere a fuoco la propria prospettiva globale, costruire in base ad essa la propria collocazione logistica, geoeconomica, produttiva». Nicolini ha rimarcato la necessità di prendere atto della centralità della logistica per lo sviluppo del Paese, settore - ha rilevato - che è trainante dei nuovi assetti globali e - ha specificato - «controprova ne è che tutte le principali sperimentazioni digitali e tecnologiche si stanno concentrando sul nostro settore: blockchain, 5G, cybersecurity, intelligenza artificiale, realtà aumentata».

Vincenzo Miele

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