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13 dicembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:57 GMT+1



15 novembre 2019

Positiva la terza trimestrale del gruppo danese A.P. Møller-Mærsk

Stabili i ricavi. Utile netto in crescita del +48,6%. Nel periodo luglio-settembre la flotta ha trasportato 3,4 milioni di container feu (+2,1%)

Nel terzo trimestre di quest'anno i ricavi del gruppo armatoriale danese A.P. Møller-Mærsk sono risultati pressoché stabili essendo ammontati a 10,05 miliardi di dollari, in lieve calo del -0,9% sullo stesso periodo del 2018, con un apporto positivo dalla divisione che si occupa di logistica e spedizioni che ha registrato un fatturato di 1,62 miliardi di dollari (+2,6%) e dalla divisione che raggruppa le attività terminalistiche e di rimorchio portuale che ha totalizzato ricavi pari a 986 milioni di dollari (+5,8%) e con un apporto di segno negativo dalla divisione di trasporto marittimo containerizzato, che costituisce il core business del gruppo ed ha ottenuto ricavi pari a 6,37 miliardi di dollari (-0,9%), e dalla divisione che si occupa principalmente della produzione di container che ha concluso il terzo trimestre 2019 con ricavi pari a 553 milioni di dollari (-22,7%).

Nel periodo luglio-settembre di quest'anno l'EBITDA del gruppo si è attestato a 1,66 miliardi di dollari (+13,7%), con un apporto positivo da parte di tutti i settori d'attività, con la divisione di trasporto marittimo containerizzato che ha registrato un margine operativo lordo di 1,27 miliardi di dollari (+12,6%), con un apporto di 94 milioni di dollari da parte di quella di logistica e spedizioni (+34,3%), di 313 milioni dalla divisione di servizi terminalistici e di rimorchio (+23,2%) e di 64 milioni di dollari dalla divisione di produzione di contenitori (+88,2%).

A.P. Møller-Mærsk ha archiviato il terzo trimestre del 2019 con un utile operativo di 737 milioni di dollari (+1.128,3%), con un utile prima delle imposte di 589 milioni di dollari rispetto ad un risultato ante imposte di segno negativo per -110 milioni nel terzo trimestre del 2018 e con un utile netto di 520 milioni di dollari, in crescita del +48,6% sui 350 milioni di dollari del terzo trimestre dello scorso anno, cifra quest'ultima che beneficiava di proventi straordinari pari a 569 milioni di dollari derivanti dalla registrazione delle attività di Maersk Oil, Maersk Tankers, Maersk Drilling e Maersk Supply Service come attività operative cessate effettuata da A.P. Møller-Mærsk con lo scopo di trovare soluzioni strutturali al settore energetico del gruppo.

«Se, come atteso, nel terzo trimestre la domanda globale di trasporto containerizzato è stata inferiore a causa dell'indebolimento della crescita dell'economia globale - ha commentato l'amministratore delegato del gruppo danese, Søren Skou - A.P. Møller-Mærsk ha continuato a migliorare il risultato operativo. Abbiamo generato un consistente flusso di cassa e abbiamo remunerato i capitali investiti nella misura del 6,4% grazie alle notevoli performance operative della divisione Ocean, a margini più elevati in quella Terminals e a maggiori guadagni nella divisione Logistics & Services».

Nel terzo trimestre di quest'anno la flotta di portacontainer del gruppo armatoriale, che al 30 settembre scorso aveva una consistenza di 703 navi (-2,8% sul 30 settembre 2018) per una capacità di carico di 4,18 milioni di container da 20' (teu) (+3,6%), ha trasportato carichi containerizzati pari a 3,40 milioni di container da 40' (feu), con una progressione del +2,1% sul corrispondente periodo del 2018. Il nolo medio per feu trasportato è stato pari a 1.859 dollari (-3,6%), il consumo di combustibile utilizzato dalle navi è stato pari a 2,80 milioni di tonnellate (-3,8%) e il prezzo medio del bunker acquistato è risultato di 399 dollari/tonnellata (-11,7%). Al 30 settembre scorso la flotta di proprietà del gruppo era costituita da 307 portacontenitori (+3,0%) e quella a noleggio da 396 navi (-6,8%).

Nei primi nove mesi del 2019 i ricavi del gruppo si sono attestati a 29,22 miliardi di dollari, con un aumento del +0,7% sullo stesso periodo dello scorso anno. L'EBITDA è stato di 4,25 miliardi di dollari (+19,7%), l'EBIT di 1,38 miliardi (+947,7%) e l'utile netto di 17 milioni di dollari, in calo del -99,4% rispetto a 2,99 miliardi di dollari nel periodo gennaio-settembre del 2018.

Nei primi nove mesi di quest'anno la divisione Ocean ha registrato ricavi pari a 18,72 miliardi di dollari (+0,8%) e un EBITDA di 3,26 miliardi di dollari (+23,9%), la divisione Logistics & Services ricavi pari a 4,55 miliardi (+0,6%) e un EBITDA di 206 milioni di dollari (+23,4%), la divisione Terminals & Towage ricavi pari a 2,93 miliardi di dollari (+9,1%) e un EBITDA di 806 milioni (+11,3%) e la divisione Manufacturing & Other ricavi pari a 1,57 miliardi (-24,7%) e un EBITDA di 34 milioni di dollari (+5,2%).

Nei primi nove mesi del 2019 la flotta di portacontainer ha trasportato carichi per un totale di 10,00 milioni di feu (+0,5%) e il nolo medio per container trasportato è stato di 1.876 dollari/feu (+0,5%).




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