ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

19 gennaio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07:58 GMT+1



23 dicembre 2019

Nuove proposte legislative negli USA per smantellare il Jones Act

Sono state presentate dal congressista Ed Case e sostenute dall'Hawai'i Shippers' Council

Il deputato statunitense Ed Case, rappresentante del Primo Distretto delle Hawaii, ha presentato al Congresso tre progetti di legge che di fatto smantellerebbero il Merchant Marine Act del 1920, comunemente noto come Jones Act, la legge che impone che tutti i trasporti marittimi tra porti degli Stati Uniti vengano effettuati esclusivamente con navi di bandiera USA, costruite negli Stati Uniti, di proprietà statunitense e con equipaggio composto da cittadini statunitensi.

Il deputato ha evidenziato che dato che oggi i trasporti marittimi realizzati nell'ambito del Jones Act si sono ridotti drasticamente, mentre il trasporto marittimo internazionale è cresciuto esponenzialmente specie nell'ultimo quarto di secolo, il Jones Act fa sì che pochissimi vettori marittimi possano soddisfare tutte le esigenze di trasporto marittimo nazionale. Case ha denunciato che, in particolare, l'attuale effetto del Jones Act è di gonfiare artificialmente i costi delle spedizioni marittime per le Hawaii.

«I miei tre progetti di legge - ha spiegato Ed Case - puntano direttamente ad uno dei fattori chiave che rende astronomicamente elevato il nostro costo della vita nelle Hawaii e in altre località della nostra nazione che non fanno parte del territorio continentale degli USA. Dato che il Jones Act limita notevolmente l'offerta di trasporto marittimo da e per le nostre comunità, ha consentito a pochissime aziende di controllare i nostri stessi scambi vitali con il mondo esterno e di conseguenza ha portato a tariffe di trasporto marittimo molto più elevate rispetto al resto del mondo».

Una tesi, quella del congressista americano, respinta seccamente dalla Matson, la compagnia di navigazione statunitense, con sede a Honolulu, specializzata proprio in servizi marittimi regolati dal Jones Act. «Attribuire i costi della vita più elevati nelle Hawaii al trasporto marittimo - ha sottolineato la società in una nota - ignora ciò che gli economisti e i giornalisti locali hanno ripetutamente riscontrato nel corso degli anni, ovvero che i costi del trasporto marittimo sono solamente uno dei molti fattori di costo che si riflettono sui prezzi dei beni di consumo locali e rappresentano una piccola frazione delle differenze di prezzo tra le Hawaii e il continente». «Il motivo per cui nei tempi moderni il Jones Act ha avuto un così forte sostegno bi-partisan in ogni Congresso e amministrazione - prosegue la nota - è perché è importante per la sicurezza nazionale e la difesa nazionale così come, da un punto di vista economico, per la sicurezza del servizio nei confronti di comunità remote come le Hawaii e l'Alaska. L'importanza di essere in grado di contare su una linea di trasporto essenziale è facile da dare per scontata ma può difficilmente essere sopravvalutata».

Il deputato Case ritiene invece che, se l'attività non fosse regolata dal Jones Act, molte compagnie di navigazione internazionali potrebbero competere per una quota di questo specifico mercato: «nel caso delle Hawaii - ha rilevato - solo due compagnie cargo di bandiera nazionale, la Matson e la Pasha, esercitano un virtuale duopolio sui nostri approvvigionamenti vitali e non esercitano vicendevolmente un efficace controllo di mercato».

Le proposte legislative di Ed Case sono incentrate sull'escludere tutte le località statunitensi non contigue, incluse le Hawaii, dall'ambito di applicazione del Jones Act e sulla revoca del Jones Act ovunque si sviluppino monopoli o duopoli nel settore del trasporto marittimo a servizio di territori non contigui.

Le proposte di Case sono sostenute dall'Hawai'i Shippers' Council: «il Jones Act - ha concordato il presidente dell'associazione degli spedizionieri delle Hawaii, Michael Hansen - ha reso l'industria marittima nazionale degli Stati Uniti la più costosa al mondo e i suoi oneri ricadono pesantemente sulle giurisdizioni non contigue contemplate dalla legge a causa della loro completa dipendenza dalla navigazione oceanica per il trasporto interstatale di superficie. Diversamente, i 48 Stati USA contigui hanno accesso ad altre modalità di trasporto interstatale di superficie, inclusi i trasporti su strada, ferrovia, gasdotto e chiatta fluviale. Il Jones Act - ha denunciato Hansen - è uno dei principali fattori di costo che incidono sull'economia e sull'elevato costo della vita delle Hawaii».

Autorità di Sistema Portuale Adriatico Meridionale
Evergreen Line

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail