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23 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09:03 GMT+1



14 febbraio 2020

Divieti per i Tir in Austria, l'Italia sollecita la costituzione di un tavolo di confronto. Il Tirolo replica: non arretreremo di un millimetro

Platter: non rimuoveremo le misure di emergenza per la lotta contro il traffico di transito

«Non arretreremo di un millimetro». È questa la posizione del Tirolo, almeno secondo quanto dichiarato dal governatore del Land autriaco, Günther Platter, circa una possibile attenuazione del divieto di transito settoriale sul territorio tirolese per alcune tipologie di merci e per alcune tipologie di camion, limitazione criticata dagli autotrasportatori italiani perché - asseriscono - beneficia i traffici originati o destinati in Austria mentre penalizza i traffici di transito.

L'attenuazione delle misure è stata richiesta oggi dalla commissaria europea ai Trasporti, Adina Valean, a cui Platter ha poco metaforicamente sbattuto la porta in faccia. «Questa richiesta - ha replicato Platter dopo l'incontro con Valean - è assurda. Non rimuoveremo le misure di emergenza per la lotta contro il traffico di transito - ha inveito il presidente della giunta regionale tirolese - questo è il territorio su cui viviamo che difenderò dalle lobby commerciali tedesca e italiana e dalla Commissione Europea». Platter si è dichiarato «molto deluso» dall'incontro con Adina Valean. Ora basta - ha aggiunto - «ne abbiamo discusso abbastanza».

L'invito della commissaria UE è giunto dopo che stamani Valean ha incontrato la ministra italiana alle Infrastrutture e ai Trasporti, Paola De Micheli, in occasione di un sopralluogo al cantiere del tunnel di base del Brennero a Fortezza. Circa i divieti di transito sul versante austriaco, De Micheli ha ribadito la posizione del governo italiano: «decisioni unilaterali - ha spiegato - non sono né produttive né accettabili. Devono essere rispettati i principi europei di libera circolazione delle persone e delle merci». Da parte italiana è stata quindi proposta la costituzione di un tavolo di lavoro per l'elaborazione di proposte e soluzioni che possano essere condivise da tutti i Paesi interessati.

Se il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, presente al sopralluogo, ha concordato che «l'obiettivo è quello di trovare soluzioni condivise nel segno di una comune politica dei trasporti, alla quale aderiscano le regioni limitrofe ed il maggior numero possibile di partner», Kompatscher ha tuttavia anche ribadito comprensione per la posizione del governo tirolese «sinché - ha precisato - non vi sono alternative concrete. E proprio per questo - ha aggiunto - ora è necessario elaborare delle soluzioni transfrontaliere». «Dobbiamo pensare e strutturare il corridoio del Brennero - ha commentato anche l'assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider - «in una logica che sappia coniugare il benessere dei cittadini con quello dell'economia. Non è pensabile proseguire come nel passato. Non sarebbe comprensibile né per la Provincia, né per i Comuni che si trovano lungo l'asse del Brennero».

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