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28 marzo 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 22:54 GMT+1



28 febbraio 2020

La Federazione del Mare esorta le istituzioni a far sì che l'emergenza coronavirus non danneggi l'economia marittima italiana

Il cluster chiede di modulare gli interventi richiesti dalle necessità sanitarie in modo da evitare involontarie conseguenze altamente dannose per il settore

Esprimendo una forte preoccupazione per il progressivo isolamento dell'Italia determinatosi a seguito dell'epidemia del virus COVID-19, la Federazione del Mare, l'organizzazione che rappresenta il cluster marittimo nazionale, ha esortato il governo e le altre istituzioni ad adottare un atteggiamento fermo ma non allarmistico, modulando gli interventi richiesti dalle necessità sanitarie in modo - ha spiegato la Federazione - da evitare involontarie conseguenze altamente dannose per l'intera economia marittima italiana, le cui attività sono strettamente legate ad una piena integrazione nei mercati internazionali.

La Federazione del Mare ha evidenziato che il comparto marittimo è pienamente consapevole dell'esigenza di prendere tutte le precauzioni necessarie per ridurre la diffusione di COVID-19 e ha ricordato che navi e porti sono fortemente impegnati in tale sforzo e a tal fine operano secondo le linee-guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e delle competenti autorità nazionali, sia per quanto riguarda i controlli sanitari dei passeggeri che per l'imbarco delle merci.

Purtroppo, a livello nazionale e globale - ha rilevato la Federazione - l'impatto del coronavirus sul settore marittimo è notevole (secondo le prime stime - ha puntualizzato l'organizzazione - solo lo shipping nel mondo perderà circa 350 milioni di dollari a settimana), senza contare i gravi danni per la catena logistica e di approvvigionamento determinati dai più lunghi tempi di controllo delle merci in ingresso nei porti del Paese.

La Federazione del Mare ha sottolineato di ritenere che sia quanto mai necessario sin da ora impostare una forte iniziativa di comunicazione in Italia e all'estero, da lanciare alla fine dell'emergenza, per restituire all'Italia la sua elevata reputazione come destinazione di flussi turistici e origine delle merci. «L'intero cluster marittimo, compatto - ha concluso il presidente della Federazione del Mare, Mario Mattioli - è già pronto a fare la sua importante parte per aiutare la ripresa nel primario interesse del Paese».

La Federazione del Sistema Marittimo Italiano (o Federazione del Mare) riunisce gran parte delle organizzazioni del settore: AIDIM (diritto marittimo), AIMM (accademia mercantile), ANCIP (lavoro portuale), ANIA (assicurazione), ASSONAVE (cantieristica navale), ASSOPORTI (amministrazione portuale), ASSORIMORCHIATORI (rimorchio portuale), CETENA (ricerca navale), COLLEGIO CAPITANI (stato maggiore marittimo), CONFINDUSTRIA NAUTICA (nautica da diporto), CONFITARMA (navigazione mercantile), FEDERAGENTI (agenzia e intermediazione marittime), FEDEPILOTI (pilotaggio), FEDERPESCA (navigazione peschereccia), FEDESPEDI (trasporti internazionali), INAIL/ex-IPSEMA (previdenza marittima), RINA (certificazione e classificazione).

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