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28 settembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:56 GMT+2



4 marzo 2020

Nel transito alpino - denunciano Unioncamere e Uniontrasporti - le aziende tirolesi sono avvantaggiate

Contestate le dichiarazioni della giunta del Tirolo

Unioncamere e Uniontrasporti contestano le dichiarazioni della giunta del Tirolo secondo cui i divieti e le limitazioni di transito applicati nel Land austriaco sono equi e non provocano alcuna distinzione sulla base della provenienza. Per il sistema camerale italiano, ciò non corrisponde alla realtà.

Analizzando i divieti di transito tirolesi - hanno spiegato l'Unione italiana delle Camere di Commercio e la società del sistema camerale a sostegno dello sviluppo di trasporti, logistica e infrastrutture - risulta una distinzione tra i trasporti con origine o destinazione in Tirolo e il traffico di transito, per cui le limitazioni sono decisamente più rigide. Ad esempio - hanno specificato - secondo il divieto di circolazione settoriale, fino al 31 dicembre 2019 un trasporto tra Trento e Monaco di Baviera poteva avvenire solo con veicoli Euro VI, mentre sui percorsi da Trento a Innsbruck o da Innsbruck a Monaco potevano viaggiare anche veicoli Euro IV, i quali provocano un inquinamento di ossidi di azoto (NOx) superiore dell'88%.

Molte imprese altoatesine, trentine e bavaresi - hanno rilevato Unioncamere e Uniontrasporti - hanno attuato investimenti significativi per rinnovare il parco veicoli con mezzi Euro VI, che però dal primo gennaio 2020 non possono più viaggiare se trasportano merci soggette ai divieti, a meno che non siano stati immatricolati dopo il 31 agosto 2018. Tuttavia, dimostrando di avere il carico o lo scarico in Tirolo si possono anche utilizzare veicoli Euro V, che emettono l'80% in più di ossidi di azoto e quindi inquinano molto di più. Solo a partire dal 2023 anche i trasporti con origine e destinazione in Tirolo saranno soggetti alla stessa limitazione.

È evidente - hanno denunciato Unioncamere e Uniontrasporti - che le distinzioni esistono e che a beneficiarne sia il sistema imprenditoriale tirolese, in quanto le imprese con sede in Tirolo possono utilizzare veicoli più vecchi e più inquinanti, vanificando perciò l'aspetto ambientale dei divieti. Inoltre, i trasportatori con sede in Tirolo possono offrire servizi che i trasportatori italiani e tedeschi non potrebbero portare a termine a causa delle limitazioni.

Ciò - hanno reso noto Unioncamere e Uniontrasporti - è stato rilevato anche attraverso una recente indagine realizzata da Uniontrasporti presso le imprese di produzione lungo l'asse del Brennero, da Bolzano a Modena. Il 46% delle aziende coinvolte - hanno precisato - riferisce di un allungamento dei tempi di consegna a causa dei divieti tirolesi, il 32% nota anche un aumento del costo dei prodotti. Il 22% delle aziende teme una maggiore esposizione alla concorrenza di fornitori di altri Paesi europei che non attraversano il Tirolo per raggiungere i propri clienti. Per quanto riguarda il parco veicoli, per circa un quarto delle aziende la percentuale di mezzi non più utilizzabili a causa dei divieti varia tra il 50 e il 100% e la scelta di una via alternativa al Brennero inciderebbe sui costi di oltre il 30 percento.

La RoLa, l'autostrada viaggiante - hanno specificato inoltre Unioncamere e Uniontrasporti - non risulta ancora come un'alternativa efficiente a causa dei lunghi tempi per le operazioni di carico e scarico. L'11% delle aziende intervistate ha anche affermato di aver ricevuto offerte per la fornitura di servizi di trasporto da parte di imprese di trasporto tirolesi e austriache, le quali approfittano di non essere soggette ai limiti dei divieti settoriali. Si tratta prevalentemente di imprese localizzate nelle Province di Bolzano e di Trento.

Unioncamere e Uniontrasporti hanno concluso sottolineando che il sistema camerale italiano ritiene che lungo l'asse del Brennero vadano trovate soluzioni congiunte e eque per tutti, che non provochino una distorsione della concorrenza o distinzioni tra le aziende tirolesi e quelle che non hanno sede in Tirolo. A tale proposito - hanno precisato - il sistema camerale italiano sostiene e condivide la posizione della Commissione Europea e del governo italiano.


Quadro aggiornato delle misure di divieto in Tirolo (A)

Misure di divieto

Euro IV

Euro V

Euro VI
(ante 31/08/18)

Paesi EU

Origine o destinazione Tirolo

Paesi EU

Origine o destinazione Tirolo

Paesi EU

Origine o destinazione Tirolo

Divieto transito mezzi pesanti

31/10/19

01/01/21

01/01/21

01/01/23

-

-

Divieto transito settoriale

già attivo

01/01/20

già attivo

01/01/23

01/01/20

-

Divieto transito notturno

già attivo

01/01/21

Divieto transito weekend

Per i mezzi diretti in Germania o in Italia divieto esteso al sabato mattina in gennaio e febbraio

Divieto rifornimento per TIR in transito

Per evitare il fenomeno dei rifornimenti lungo la viabilità ordinaria, è stato istituito un contestuale divieto di uscita dall'A12 (Autostrada dell'Inn) ed A13 (Autostrada del Brennero dei mezzi pesanti) presso le uscite di Innsbruck-Sud e Fritzens/Wattens. È escluso dal divieto il traffico di origine e destinazione.




PSA Genova Pra'
Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Orientale

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