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13 luglio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:07 GMT+2



19 marzo 2020

Provvedimento dell'AdSP dell'Adriatico Meridionale per attenuare l'impatto dell'emergenza sugli operatori dei porti del sistema

Previste ulteriori proroghe dei pagamenti rispetto a quelle fissate dal decreto-legge “Cura Italia”. Incluse altre categorie

L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha annunciato di aver deciso di posticipare i termini di pagamento dei canoni e dei diritti portuali introducendo ulteriori misure nei limiti massimi consentiti dalla legge rispetto a quanto previsto dal decreto-legge n. 18 “Cura Italia” adottato dal governo per fronteggiare l'impatto dell'emergenza Covid-19 ( del 18 marzo 2020).

Il presidente dell'ente portuale pugliese, Ugo Patroni Griffi, ha firmato l'ordinanza n. 4 del 18 marzo 2020 che prevede il rinvio sino al prossimo 15 dicembre dei pagamenti dei canoni dovuti dalle imprese portuali autorizzate (artt. 16, e 17 legge 84/94) all'espletamento di operazioni portuali nei cinque porti del sistema (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli), e da tutte imprese portuali che sono anche concessionarie di aree demaniali marittime (art.18 legge 84/94), termini - ha ricordato l'authority portuale - che, invece, il decreto-legge 18 fissa al 31 luglio.

Inoltre nel provvedimento l'AdSP ha introdotto anche altre categorie non contemplate dal decreto-legge “Cura Italia”, ampliando così lo spettro dei soggetti beneficiari del provvedimento. Si tratta di tutti i concessionari di aree demaniali marittime (art. 36 del Codice della Navigazione), che usufruiranno di una proroga al 15 novembre del termine di scadenza del pagamento del canone, e delle compagnie di navigazione (art. 6 legge 84/94) che , invece, vedranno differito di 30 giorni, dall'emissione della relativa fattura, il termine di pagamento dei diritti portuali, senza l'applicazione degli interessi.

«Il Covid-19 - ha spiegato Patroni Griffi - sta attaccando ferocemente anche i polmoni della nostra economia. Attraverso il provvedimento intendiamo dare una boccata di ossigeno a tutto il nostro cluster marittimo che registra quotidiane e continue flessioni nei traffici di persone e mezzi. Stiamo effettuando uno sforzo significativo, per consentire alle aziende di recuperare liquidità, andando ben oltre la ratio legis del “Cura Italia”. Un ulteriore aiuto che vogliamo fornire a tutta la comunità portuale dell'Adriatico meridionale perché possa avere il tempo di riprendersi, una volta terminata l'emergenza».

PSA Genova Pra'

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