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5 aprile 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20:20 GMT+2



23 marzo 2020

Le compagnie di traghetti greche temono che le nuove misure per arginare la pandemia mettano in ginocchio il settore

L'associazione di categoria ha chiesto al governo un sostegno finanziario con effetto retroattivo

Le compagnie di navigazione che operano servizi per il trasporto di passeggeri nelle regioni mondiali in cui più si sta diffondendo il contagio del virus Covid-19 stanno incontrando enormi difficoltà perché le loro navi sono poco o per nulla utilizzate a causa delle misure che i governi hanno assunto per limitare al massimo gli spostamenti delle persone. Anche il trasporto di veicoli commerciali, sinora escluso dai divieti, sta registrando considerevoli cali come conseguenza del fermo di attività produttive e di interi settori dell'economia.

È uno scenario che in Grecia sta diventando drammatico nonostante la nazione sia uno degli Stati europei meno colpiti dall'epidemia con, secondo i dati di ieri, 624 casi positivi e 16 morti. Il trasporto marittimo, infatti, assicura i collegamenti tra le migliaia di isole elleniche nonché con le altre vicine nazioni del bacino del Mediterraneo e le nuove misure adottate dal governo di Atene, con effetto dalle ore 6 di sabato, hanno ulteriormente allarmato le società armatoriali greche che hanno flotte di traghetti.

Il governo ha stabilito che solo i cittadini permanentemente residenti nelle isole e le merci necessarie ad assicurare gli approvvigionamenti indispensabili alle comunità insulari possono viaggiare sui traghetti. Un'eccezione a questa limitazione è stata concessa alle persone che non risiedono sulle isole e che vogliono lasciarle per tornare alle proprie case.

Annunciando le misure il ministro delle Attività marittime e delle politiche insulari, Ioannis Plakiotakis, ha assicurato che l'impegno del governo è di mantenere comunque operativa la rete di servizi traghetto, anche se - ha aggiunto - alcune rotte potranno essere soppresse. Una rassicurazione che non ha affatto tranquillizzato la SEEN, l'associazione delle compagnie marittime passeggeri greche, che ha inviato una lettera al ministro Plakiotakis nella quale ha evidenziato come le compagnie di navigazione che operano traghetti stiano già affrontando gravi problemi a causa della crisi del Covid-19 e che a questi problemi si aggiunge il forte calo del traffico passeggeri a seguito dell'ultimo annuncio del governo volto a vietare il trasporto dei non residenti.

Precisando che le compagnie marittime del settore concordano con la necessità di adottare le misure annunciate dal governo, con la lettera l'associazione ha voluto chiarire all'esecutivo che se il traffico passeggeri sarà limitato a coloro che viaggiano per motivi di salute o per altre gravi questioni, significherà che questo traffico «sarà praticamente inesistente».

La SEEN prevede anche una graduale flessione del traffico di veicoli commerciali dovuto alla riduzione di numerose attività nelle isole e ha osservato che nei prossimi giorni le operazioni di trasporto marittimo di merci saranno incentrate esclusivamente sui prodotti alimentari, che - ha sottolineato l'associazione - costituiscono un quantitativo limitato e assolutamente marginale del traffico.

Nella lettera l'associazione ha rilevato che «non ci sarà alcun miglioramento nel traffico di passeggeri e veicoli durante il periodo di Pasqua, che è sempre stato di grande aiuto per le compagnie dopo il termine della sfavorevole e difficile stagione invernale». Inoltre la SEEN ha reso noto che «attualmente le prenotazioni per la stagione estiva sono inesistenti, e pertanto è certo che, sulla base delle previsioni più ottimistiche, la stagione estiva sarà deludente con la probabilità che sia peggiore di quella invernale». La SEEN ha specificato che il traffico gestito durante il periodo pasquale e durante quello estivo genera il 60% del volume d'affari delle compagnie traghetti e che non c'è modo di coprire i costi dei traghetti inattivi o dell'interruzione di servizi marittimi.

Evidenziando che «le compagnie di traghetti si preoccupano non solo della copertura dei costi delle navi che gestiscono, ma anche dei costi di coloro che non possono operare a causa della riduzione del traffico», l'associazione ha ricordato che «ci sono costi fissi e altri oneri che non possono essere ridotti da servizi che non possono essere effettuati». La SEEN ha rilevato inoltre che, se ci sono ragioni molto gravi per assicurare la sopravvivenza delle isole greche, ci sono anche motivi molto seri per mantenere in funzionamento i necessari collegamenti marittimi con queste comunità.

L'associazione ha concluso chiedendo un sostegno finanziario alle compagnie di navigazione che dovrebbe avere effetto retroattivo ed ha esortato anche il governo ad assumere una decisione immediata in tal senso. Inoltre la SEEN ha invitato ad adottare altre misure tra cui l'esonero temporaneo dell'obbligo per le compagnie di navigazione di impiegare gli equipaggi delle navi.

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