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30 marzo 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14:48 GMT+2



23 marzo 2020

I terminalisti portuali privati europei chiedono agli Stati dell'UE di sostenere finanziariamente le infrastrutture primarie

Bonz: stiamo vivendo momenti eccezionali che richiedono un'azione straordinaria ed è importante che siano mobilitati tutti gli opportuni meccanismi

Gli Stati membri dell'Unione Europea devono sostenere finanziariamente le infrastrutture di trasporto essenziali in questo momento di acuta crisi dovuto alla pandemia del virus Covid-19. Lo ha sottolineato Feport, la federazione dei terminalisti portuali privati europei, specificando che il nuovo quadro temporaneo adottato dalla Commissione Europea per consentire agli Stati membri di sostenere l'economia nel corso di questa fase di crisi consente sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali selettive, garanzie statali per prestiti concessi da società bancarie e prestiti pubblici agevolati alle imprese.

La federazione ha evidenziato l'urgente necessità che gli Stati membri facciano uso delle disposizioni previste dalla direttiva n. 114 del 2008 relativa all'individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e che forniscano a queste infrastrutture un sostegno adeguato al fine di evitare interruzioni all'interno della catena di approvvigionamento dell'UE nonché un disastroso impatto negativo sull'economia che determinerebbe la perdita di un numero elevato di posti di lavoro.

«Come menzionato da molti funzionari e capi di Stato dell'UE - ha rilevato il presidente della Feport, Gunther Bonz - stiamo vivendo momenti eccezionali che richiedono un'azione straordinaria. È importante che tutti gli opportuni meccanismi al di là del disposto dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE siano mobilitati dagli Stati membri e accogliamo con favore la decisione del presidente della Commissione di attivare la clausola di allentamento delle regole di bilancio. L'impatto di questa crisi sull'economia e sull'occupazione - ha avvertito Bonz - sarà enorme e dobbiamo prendere le giuste misure in modo tempestivo, efficiente ed efficace. Gli Stati membri e le istituzioni dell'UE devono agire per garantire la sicurezza delle forniture grazie a tutte le infrastrutture rilevanti».

«Come datori di lavoro - ha aggiunto il presidente della Feport - dobbiamo assicurare ai nostri lavoratori un ambiente sano e sicuro. Sono tutti impegnati a continuare a lavorare perché sono tutti consapevoli del ruolo strategico svolto dalle infrastrutture critiche per tutti i Paesi dell'UE. Chiediamo quindi agli Stati membri di sostenere le società portuali anche attraverso la fornitura di dispositivi di protezione per garantire la continuità del lavoro».

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