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6 giugno 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09:44 GMT+2



23 aprile 2020

Le compagnie di navigazione nordeuropee DFDS e Viking Line accusano l'impatto dell'emergenza coronavirus

Il gruppo danese ha posto fuori servizio 12 dei 50 traghetti della flotta

Il gruppo armatoriale danese DFDS prevede di chiudere il primo trimestre di quest'anno con ricavi pari a 3,81 miliardi di corone danesi (511 milioni di euro), con una diminuzione del -1,5% rispetto ai primi tre mesi del 2019. L'EBITDA e l'EBIT previsti sono di 610 milioni di corone danesi (-9,9%) e 133 milioni di corone danesi (-43,1%). Il bilancio trimestrale preliminare mostra un utile ante imposte di 98 milioni di corone danesi (-38,3%).

Il gruppo danese ha spiegato che la flessione dei risultati è stata determinata principalmente dall'impatto sull'attività della pandemia di Covid-19. In particolare, la riduzione del volume d'affari è stata in gran parte determinata dal calo dei ricavi dell'attività di trasporto dei passeggeri registrato nel mese di marzo. Inoltre metà della contrazione dell'EBITDA è stata prodotta dalla minore attività nel settore dei passeggeri causata dall'emergenza coronavirus e l'altra metà dall'impatto della crisi sanitaria sull'attività di trasporto delle merci.

Illustrando le misure adottate dal gruppo per far fronte agli effetti dell'emergenza, DFDS ha precisato che dalla fine di marzo il proprio network di servizi marittimi è stato limitato a 20 rotte sulle quali vengono trasportate principalmente merci e sono stati posti fuori servizio 12 dei 50 traghetti che costituiscono la flotta del gruppo.

La crisi sanitaria ha avuto un notevole impatto anche sulle attività della finlandese Viking Line, compagnia di navigazione anch'essa attività nel settore del trasporto di passeggeri e rotabili. L'azienda ha reso noto che i volumi di passeggeri hanno iniziato a calare lo scorso febbraio e sono drasticamente diminuiti a marzo e che, a seguito della decisione del 16 marzo scorso delle autorità finlandesi di chiudere i confini nazionali e di porre limitazioni alla mobilità dei passeggeri, le entrate della compagnia generate dal trasporto passeggeri si sono praticamente azzerate, attività che tuttora rimane pressoché ferma dato che è consentito solo il trasporto di persone tra la Finlandia continentale e le Isole Åland.

Viking Line ha spiegato che per far fronte a questa situazione sono state assunte misure, tra cui la messa in cassa integrazione di praticamente tutto il personale, il taglio degli stipendi del management e la cancellazione degli emolumenti per i componenti del consiglio di amministrazione. La compagnia ha precisato che quattro delle cinque navi di bandiera finlandese del gruppo continuano ad operare esclusivamente per il trasporto delle merci.

Nel primo trimestre del 2020 i ricavi di Viking Line si sono attestati a 75,0 milioni di euro, con una diminuzione del -21,7% sullo stesso periodo dello scorso anno. Risultato operativo e risultato economico netto sono stati entrambi di segno negativo e pari a -21,5 milioni e -18,7 milioni di euro rispetto a risultati anch'essi di segno negativo per -14,2 milioni e -12,3 milioni di euro nei primi tre mesi del 2019.

csteinweg

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