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5 giugno 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 21:11 GMT+2



13 maggio 2020

Nel secondo trimestre è atteso un drastico calo del -27% del valore degli scambi commerciali mondiali

A causa della pandemia di coronavirus, nel primo trimestre di quest'anno tale valore è diminuito del -3%

A causa della pandemia di coronavirus nel primo trimestre di quest'anno il valore degli scambi commerciali mondiali è diminuito del -3%, trend negativo che è destinato ad accentuarsi drammaticamente nel trimestre successivo nel quale è atteso un calo del -27%. Sono questi i dati consuntivo e previsionale di un rapporto congiunto di 36 organizzazioni internazionali sull'evoluzione del commercio globale pubblicato oggi dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD) e frutto della cooperazione tra la comunità statistica internazionale e gli uffici e i sistemi statistici nazionali in tutto il mondo coordinata dall'organo dell'Onu.

Secondo il rapporto, il calo del commercio globale è accompagnato da marcate diminuzioni dei prezzi delle materie prime, che sono scesi rapidamente a partire dallo scorso dicembre. Il documento specifica che l'FMCPI, l'indice dei prezzi al consumo dell'UNCTAD che misura i movimenti dei prezzi delle materie prime esportate dalle economie in via di sviluppo, ha perso l'1,2% del suo valore a gennaio, l'8,5% a febbraio ed ha segnato un drastico calo del -20,4% a marzo. L'UNCTAD ha precisato che il crollo dei prezzi dei combustibili è stato il principale motore del forte declino essendo precipitato del -33,2% a marzo, mentre i prezzi di minerali, minerali, metalli, alimenti e materie prime agricole sono diminuiti di meno del -4%.

L'UNCTAD ha sottolineato che la contrazione superiore al -20% dei prezzi delle materie prime a marzo rappresenta un record nella storia dell'FMCPI e che, in confronto, durante la crisi finanziaria globale del 2008 la riduzione massima su base mensile è stata del -18,6%. A quel tempo - ha ricordato l'UNCTAD - la flessione è durata sei mesi, mentre desta preoccupazione il fatto che rimangono tuttora incerte la durata e la forza complessiva dell'attuale tendenza al ribasso dei prezzi delle materie prime e del commercio globale. L'UNCTAD ha ricordato, inoltre, che prima che la pandemia di Covid-19 provocasse una caduta libera del commercio internazionale, dalla fine del 2019 i volumi e i valori dei commerci globali di merci mostravano modesti segni di ripresa.

Un'incertezza che preoccupa l'organo delle Nazioni Unite. «Ovunque - ha evidenziato il segretario generale dell'UNCTAD, Mukhisa Kituyi - i governi sono spinti a prendere decisioni per consentire una ripresa post-Covid-19 che hanno conseguenze di lunga durata. Tali decisioni dovrebbero essere basate sulle migliori informazioni e dati disponibili». Kituyi ha quindi sottolineato l'importanza della raccolta di fatti e dati utili a sostenere la risposta alla pandemia realizzata da così tante organizzazioni internazionali sotto il coordinamento dell'UNCTAD ed ha annunciato che prossimamente l'UNCTAD pubblicherà con regolarità stime mensili che forniranno previsioni trimestrali sugli scambi commerciali mondiali.


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