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5 agosto 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:22 GMT+2



30 giugno 2020

Soddisfazione di Assoporti per il reinsediamento di D'Agostino al vertice dell'AdSP dell'Adriatico Orientale

Rossi: fugato ogni dubbio sulla legittimità della nomina. Apprezzamento per il provvedimento anche del presidente della Regione e del sindaco

L'Associazione dei Porti Italiani (Assoporti) ha espresso soddisfazione per l'annullamento degli effetti della determinazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione che aveva sospeso dal proprio incarico il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino ( del 30 giugno 2020). Assoporti ha ricordato che l'associazione si era costituita con ricorso ad adiuvandum, elaborato dall'avvocato Stefano Zunarelli, ribadendo la non applicabilità delle previsioni di inconferibilità al caso in esame, e proprio così si è espresso il collegio nel dispositivo della sentenza. «La sentenza del TAR Lazio - ha sottolineato il professor Zunarelli - contribuirà indubbiamente a rendere più sereni i soggetti sia italiani che soprattutto stranieri interessati a investire nei porti italiani, che sentono molto il bisogno di chiari punti di riferimento istituzionali».

«Siamo soddisfatti - ha commentato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi - che D'Agostino possa riprendere il suo ruolo e che sia stato fugato ogni dubbio sulla legittimità della nomina. Non possiamo che ribadire quanto sia vitale per la portualità la continuità della gestione delle attività nei porti italiani, che necessitano di un presidio amministrativo operante nel pieno delle sue funzioni. Confidiamo questo sia un primo passo per ristabilire serenità in tutti i porti italiani, in un momento così difficile per l'economia del Paese».

Soddisfazione per il provvedimento del TAR è stata espressa anche dal presidente della Regione del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. «La sentenza del TAR - ha rilevato Fedriga - ha il merito di porre fine a una questione che, sorta su un interrogativo di natura tecnico-giuridica, rischiava di generare effetti negativi sul piano della credibilità internazionale del porto e delle nostre istituzioni tutte. A tirare un sospiro di sollievo non è dunque solo il presidente D'Agostino, ma l'intera comunità regionale. Oggi - ha aggiunto il governatore - si chiude una parentesi difficile per la comunità regionale, che ha trovato tuttavia la forza di compattarsi di fronte a un'evidenza, quella del lavoro svolto in questi anni a favore del rilancio del sistema portuale e logistico, ritenuta più forte di qualsiasi lettura restrittiva delle norme. Il fatto che il più diffuso sentimento dei cittadini del Friuli Venezia Giulia abbia trovato conforto nella pronuncia del TAR del Lazio appare pertanto di buon auspicio affinché il porto possa continuare a rappresentare, anche attraverso la continuità di mandato dei propri vertici, un punto di riferimento per gli investitori nazionali ed esteri».

«Sono molto soddisfatto - ha dichiarato il sindaco Dipiazza - per la sentenza che restituisce Zeno D'Agostino alla presidenza del porto in un momento così importante, che vede la chiusura della Ferriera e l'arrivo degli ungheresi nell'area dell'ex Aquila, e in cui è più che mai determinante avere una guida sicura e forte anche per l'indispensabile collaborazione con l'Autorità Portuale per lo sviluppo del Porto Vecchio».

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