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14 agosto 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:53 GMT+2



10 luglio 2020

Il problema del cambio degli equipaggi - denunciano Confitarma e Assarmatori e Federagenti - sta diventando assolutamente insostenibile

Nonostante le pressioni dell'industria armatoriale e dei sindacati - sottolineano - non si è registrato nessun segnale positivo

Le organizzazioni armatoriali italiane Confitarma e Assarmatori e la federazione nazionale degli agenti marittimi Federagenti hanno richiamato l'attenzione sul tema del cambio degli equipaggi delle navi, problema - hanno sottolineato in una nota - che «sta diventando assolutamente insostenibile, perché ormai da molti mesi migliaia di marittimi italiani sono in attesa di poter rientrare in Italia e sono allo stremo delle forze psico fisiche, mentre coloro che dovrebbero sostituirli a bordo non possono imbarcarsi e quindi lavorare».

Confitarma e Assarmatori e Federagenti hanno ricordato che «in Italia, sul problema degli equipaggi ancora bloccati sulle navi a causa dell'emergenza Covid-19, l'industria armatoriale insieme alle organizzazioni sindacali ha più volte richiamato l'attenzione, chiedendo al governo e ai ministeri competenti di convocare con la massima urgenza un tavolo di confronto per condividere le problematiche e individuare le soluzioni ma - hanno denunciato - fino ad oggi, non si è registrato nessun segnale positivo in tal senso».

«Da mesi - ha specificato il presidente di Confitarma, Mario Mattioli - stiamo chiedendo un'azione umanitaria rapida e decisa da parte del governo per garantire ai nostri marittimi corridoi di transito sicuro, per farli arrivare a bordo per lavorare e per farli tornare a casa una volta terminato il normale periodo di imbarco».

«È urgente e prioritario - ha evidenziato il presidente di Assarmatori, Stefano Messina - intervenire per la salvaguardia della vita umana in mare e per la sicurezza della navigazione e delle nostre navi. Non fare niente sarebbe un'ulteriore sottovalutazione dell'importanza strategica del trasporto marittimo e del lavoro di chi lo garantisce».

«Armatori e marittimi - ha ribadito il presidente di Federagenti, Gian Enzo Duci - hanno fatto e stanno facendo il loro dovere. Attendiamo ora un segnale concreto».

PSA Genova Pra'

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