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14 agosto 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:40 GMT+2



16 luglio 2020

Prosegue la sostenuta crescita gli attacchi dei pirati contro le navi

Nel secondo trimestre di quest'anno si sono verificati 51 incidenti

Nel secondo trimestre di quest'anno si sono verificati 51 attacchi di pirati contro le navi, con un incremento del +27% rispetto allo stesso periodo del 2019 che segue il rialzo del +24% degli incidenti registrato nel primo trimestre del 2020. Nel periodo aprile-giugno di quest'anno sono state 44 le navi abbordate dai pirati, quattro navi sono state oggetto di un tentativo di attacco e contro due navi sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco. Una nave è stata sequestrata, sono stati rapiti 32 marittimi e ne sono stati presi in ostaggio 21. Inoltre quattro marittimi sono stati feriti nel corso degli incidenti ed altri dieci sono stati minacciati o aggrediti. Delle 51 navi coinvolte negli incidenti, 15 erano navi cisterna, 14 portarinfuse, nove portacontainer e 13 navi di altro tipo.

L'International Maritime Bureau’s (IMB) dell' International Chamber of Commerce (ICS) ha reso noto che nell'intero primo semestre del 2020 gli attacchi sono stati complessivamente 98, in crescita del +26% sulla prima metà dello scorso anno, di cui 36 attacchi contro navi cisterna (36 nei primi sei mesi dello scorso anno), 21 contro rinfusiere (20), 17 contro portacontenitori (9) e 24 contro navi di altro tipo (13). Le navi abbordate sono state 81 (57 nel primo semestre del 2019), quelle oggetto di un tentato assalto 10 (9), e quelle oggetto di colpi d'arma da fuoco 6 (9), mentre una nave è stata sequestrata (3). Sono stati presi in ostaggio 23 marittimi (38) e altri 54 sono stati rapiti (37). Sei marittimi sono stati feriti (2) e 10 sono stati minacciati o aggrediti (4).

L'IMB ha evidenziato che la crescente minaccia della pirateria si aggiunge alle difficoltà già affrontate da centinaia di migliaia di marittimi che lavorano oltre i loro periodi contrattuali a causa delle restrizioni al cambio degli equipaggi e ai viaggi internazionali determinate dalla pandemia di Covid-19: «la violenza contro gli equipaggi - ha sottolineato il direttore dell'IMB Michael Howlett - è un rischio crescente in una forza lavoro che è già posta sotto una pressione immensa. Nel Golfo di Guinea gli aggressori armati di coltelli e pistole ora prendono di mira gli equipaggi su ogni tipo di nave. Tutti - ha avvertito Howlett - sono vulnerabili». L'IMB ha rimarcato infatti la particolare pericolosità dell'area del Golfo di Guinea al largo dell'Africa occidentale, dove si verifica oltre il 90% del totale dei rapimenti di marittimi. «Dobbiamo - ha osservato Howelett - modificare il rapporto tra rischio e profitto per i pirati che operano nel Golfo di Guinea. Senza un deterrente adeguato e proporzionato - ha rilevato - pirati e malviventi diventeranno più spietati e più determinati, accrescendo il rischio per i marittimi».


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