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11 agosto 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:18 GMT+2



22 luglio 2020

Filt Cgil e Uiltrasporti difendono la nuova impostazione della norma sull'autoproduzione nei porti

I sindacati si dichiarano pronti a nuove mobilitazioni

Al nuovo no alla modifica delle norme sull'autoproduzione nei porti italiani delle associazioni armatoriali Confitarma e Assarmatori, disatteso dalla recente approvazione di uno specifico emendamento al decreto-legge Rilancio ( del 6 luglio 2020), è seguita la replica di Filt Cgil e Uiltrasporti. Il primo sindacato è evidenziato che quello dell'autoproduzione è «un provvedimento necessario per la sicurezza dei lavoratori sia sulle banchine che a bordo nave, problema che stiamo ponendo da anni«. «Continuiamo a registrare - prosegue la nota della Federazione dei Trasporti della Cgil - proclami minacciosi e toni scomposti che mettono in discussione il risultato di una battaglia di civiltà che ha rafforzato la normativa già esistente».

Secondo Filt Cgil, «le aspettative che le associazioni datoriali ripongono nei decreti attuativi vanno immediatamente contrastate perché non consentiremo assolutamente l'ennesimo tentativo di soffocare un provvedimento legislativo che rimette ordine sulla materia per troppi anni lasciata in balia degli interpreti di turno. Le regolamentazioni del mercato del lavoro ed i diritti e le tutele meritano rispetto da parte di tutti, nessuno escluso, e conseguentemente la stessa applicazione non può essere continuamente strattonata per favorire interessi di parte».

«Abbiamo - ha ricordato la la Filt Cgil - responsabilmente sospeso lo sciopero di portuali e marittimi del prossimo 24 luglio, ma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le associazioni datoriali e le comunità imprenditoriali siano consapevoli che se ci sarà da lottare per difendere le leggi e quindi i diritti metteremo in campo le necessarie ed opportune iniziative».

Anche Uiltrasporti ritiene che «l'emendamento diventato legge che regola l'autoproduzione nei porti delle operazioni di rizzaggio/derizzaggio a bordo delle navi ro-ro è un provvedimento di civiltà, che regola una normativa internazionale che non può essere soggetta a libere interpretazioni a seconda delle convenienze dell'armatore di turno». «Ai toni scomposti di questi giorni nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa da parte delle associazioni datoriali degli armatori - ha osservato Uiltrasporti - non possiamo che commentare dicendo che se sarà necessario siamo pronti a nuove mobilitazioni per difendere un diritto legittimo dei marittimi e dei portuali. Non permetteremo che quel che finalmente è stato riconosciuto dopo 20 anni di rivendicazioni, sia rimangiato per interessi privati, a scapito della sicurezza e dell'occupazione».

PSA Genova Pra'

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