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10 agosto 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:47 GMT+2



30 luglio 2020

De Micheli assicura che i danni agli operatori liguri per gli intasamenti autostradali li pagherà Aspi

Verranno quantificati a partire da dicembre 2019

Sembra diventato prassi lo sconcertante e isterico modo con cui il governo italiano ha trattato la vicenda di Autostrade per l'Italia (Aspi), la società per azioni concessionaria di diverse tratte autostradali tra cui quella che attraversa Genova interessata il 14 agosto 2018 dal crollo del viadotto Polcevera che causò 43 morti. Anziché premere per un accertamento delle responsabilità del disastro, e invece di avviare una seria analisi del sistema di gestione delle autostrade nazionali già da molti anni invocata da autorevoli osservatori, la ricerca sommaria di un colpevole ha condotto l'esecutivo ad incriminare il principale indiziato: Autostrade per l'Italia. Non si è ancora ben capito se l'imputato sia l'azienda oppure i suoi azionisti. A questo punto, anziché optare per la revoca della concessione, sacrosanta se il concessionario si è reso reo di gravi inadempimenti, 15 giorni fa il governo ha deciso l'immediato passaggio del controllo di Aspi ad un soggetto a partecipazione statale, individuandolo in Cassa Depositi e Prestiti, società controllata dal Ministero dell'Economia e delle finanze.

Nel frattempo la serie di controlli e ispezioni a cui è stata sottoposta la rete autostradale di competenza di Aspi ha portato all'apertura di numerosi cantieri che hanno gravemente ostacolato la fluidità del traffico sulle tratte liguri. Da qui le motivate rimostranze degli operatori economici della regione che per portare la loro protesta a Roma hanno istituito il comitato “Salviamo Genova e la Liguria”, che oggi è stato ricevuto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dalla titolare del dicastero, Paola De Micheli. L'esito dell'incontro - ha reso noto il Ministero - è stata la decisione di istituire un gruppo di lavoro MIT-Comitato finalizzato a individuare celermente le modalità di misurazione del danno e la sua quantificazione a partire da dicembre 2019.

Quindi in vista c'è un risarcimento, evidentemente estremamente difficile da quantificare e altrettanto arduo da distribuire. Però sembra che ci sia una certezza: il Ministero ha reso noto che la ministra si è impegnata a garantire che l'erogazione degli indennizzi avverrà da parte di Autostrade per l'Italia.

I casi sono due. O Paola De Micheli, attraverso Cassa Depositi e Prestiti, si sente già titolare di Aspi e pertanto autorizzata ad ordinare la rifusione delle spese alle parti lese, ma a questo punto a carico anche dei contribuenti essendo lo Stato azionista della concessionaria autostradale. Oppure si tratta di una nuova intimidazione nei confronti di Aspi. I contribuenti devono augurarsi che quest'ultima venga effettivamente riconosciuta colpevole dall'autorità giudiziaria, l'unica titolata ad esprimersi in materia di diritto penale.

Bruno Bellio

PSA Genova Pra'

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