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25 settembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05:58 GMT+2



27 agosto 2020

Dopo un aprile terribile, a maggio e giugno l'import-export del G20 ha mostrato un miglioramento

L'OCSE ha specificato che le prime rilevazioni indicano che a luglio la ripresa è proseguita

L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha reso noto che lo scorso aprile gli scambi commerciali delle nazioni del G20 sono crollati ma hanno iniziato a riprendersi nei due mesi successivi a seguito dell'allentamento delle misure di contenimento del Covid-19. In particolare, nell'intero secondo trimestre del 2020 le esportazioni delle nazioni del G20 sono diminuite del -17,7% rispetto al trimestre precedente e le importazioni sono calate del -16,7%, la maggiore flessione dalla crisi finanziaria del 2009.

L'OCSE ha specificato che i dati mensili per il secondo trimestre rivelano che il crollo del commercio si è verificato nel mese di aprile 2020 quando la maggior parte dei Paesi aveva messo in atto severe misure di contenimento della pandemia. Rispetto allo scorso marzo, nel successivo mese di aprile le esportazioni e le importazioni del G20 sono diminuite rispettivamente del -18,7% e del -16,0%. L'OCSE ha evidenziato che, tuttavia, i dati di maggio e giugno indicano una ripresa parziale dai minimi di aprile in quasi tutte le economie del G20 a causa dell'allentamento delle misure di contenimento. Inoltre i dati di luglio, nelle economie per le quali sono già disponibili queste informazioni, indicano una prosecuzione del miglioramento.

L'OCSE ha precisato inoltre che la Cina è stata l'unica economia del G20 a registrare una crescita delle esportazioni nel secondo trimestre del 2020 (+9,1%) dopo un calo del -9,3% nel primo trimestre. Le importazioni cinesi hanno invece continuato a seguire il trend di diminuzione calando del -4,9%. L'Australia ha registrato cali di una sola cifra sia delle esportazioni (-4,4%) che delle importazioni (-5,6%). In Giappone le esportazioni sono diminuite del -15,2% e le importazioni del -4,6%, mentre in Corea le esportazioni sono diminuite del -20,1% e le importazioni del -10,8%.

L'India e l'Indonesia hanno registrato cali particolarmente marcati delle esportazioni (rispettivamente del -30,1% e del -15,9%) e delle importazioni (-47,4% e -18,5%). Anche le esportazioni e le importazioni sono repentinamente diminuite in Nord America: in Canada, rispettivamente del -27,7% e del -25,5%; negli Stati Uniti del -28,2% e del -14,5%; in Messico del -36,1% e del -29,7%.

Analoghi crolli sono stati registrati in Europa. Le esportazioni dell'UE a 27 sono diminuite del -21,3% e le importazioni del -19,0%. Francia, Germania, Italia e Regno Unito hanno visto le esportazioni contrarsi rispettivamente del -29,3%, -22,5%, -26,5% e -23,6% mentre le importazioni sono diminuite rispettivamente del -20,4%, -15,6%, -23,3% e -25,2%. Le esportazioni russe sono diminuite del -24,6% e le importazioni sono calate del -14,9%.


PSA Genova Pra'
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