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25 settembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:15 GMT+2



15 settembre 2020

Dura critica dell'ECSA all'approccio regionale dell'UE che vuole includere lo shipping nel sistema ETS sulle emissioni

Abbasov ( Transport & Environment): il Parlamento europeo è stanco dell'inazione di fronte al costante aumento delle emissioni dello shipping

L'European Community Shipowners' Associations (ECSA) ha manifestato disappunto per la decisione odierna del Parlamento europeo di includere lo shipping nel sistema di scambio delle quote di emissioni dell'UE ( del 15 settembre 2020), accogliendo una proposta che - secondo l'associazione degli armatori europei - «è stata avanzata prima che fosse effettuata un'approfondita valutazione del suo impatto e nell'ambito di una parte non pertinente della legislazione sul sistema di monitoraggio delle emissioni». Per l'ECSA, «la proposta mira ad anticipare le conclusioni dello studio della valutazione dell'impatto della Commissione Europea e mina i negoziati in corso presso l'International Maritime Organisation delle Nazioni Unite. L'iniziativa - ha denunciato ancora l'associazione armatoriale - rischia di introdurre a livello UE normative sull'ambiente non ottimali, contribuendo a generare un mosaico di regole e una maggiore frammentazione a livello internazionale».

Evidenziando che «il trasporto marittimo europeo è nella sua interezza pienamente impegnato nella decarbonizzazione e sostiene la ferma ambizione dell'UE di diventare il primo continente mondiale a emissioni zero», il segretario generale dell'ECSA, Martin Dorsman, ha specificato che tuttavia gli armatori europei ritengono che «non sia ragionevole imporre misure normative senza misurare l'impatto sul trasporto marittimo. Le misure assunte a livello regionale - ha spiegato - sono state criticate per aver danneggiato le trattative a livello globale presso l'IMO delle Nazioni Unite e potrebbero rallentare o addirittura compromettere i progressi che sono stati già compiuti».

«Confidiamo - ha proseguito il segretario generale dell'ECSA - che il Consiglio congeli qualsiasi proposta sino a quando non verrà effettuata una valutazione approfondita e globale dell'impatto. Qualsiasi decisione verrà presa - ha osservato Dorsman - dovrà funzionare veramente e produrre effettivamente dei risultati».

L'associazione degli armatori europei ha ricordato che l'industria dello shipping è pienamente impegnata ad eliminare completamente le proprie emissioni di gas serra, in linea con gli ambiziosi obiettivi fissati nella strategia iniziale dell'IMO sui gas serra approvata nel 2018. L'ECSA ha ricordato che tale strategia include l'obiettivo di ridurre complessivamente le emissioni di gas serra del trasporto marittimo internazionale di almeno il 50% entro il 2050 rispetto al livello di emissioni del 2008 e che ciò implica che nel 2030 le navi di nuova costruzione dovranno già essere prive di emissioni di carbonio. Inoltre - ha precisato l'associazione - la strategia stabilisce una riduzione delle emissioni di CO2 del trasporto, rispetto al 2008, pari ad almeno il 40% entro il 2030 per arrivare al 70% entro il 2050.

Di tutt'altro tenore la reazione al pronunciamento odierno del Parlamento europeo da parte dell'organizzazione non governativa Transport & Environment: «il Parlamento - ha commentato il responsabile di T&E per il settore marittimo, Faïg Abbasov - è stanco dell'inazione di fronte al costante aumento delle emissioni dello shipping. Questo - ha sottolineato - costituisce un chiaro messaggio alla presidente von der Leyen che i più ambiziosi obiettivi sul clima dell'UE per il 2030 devono riguardare anche le emissioni del trasporto marittimo e che nel mercato del carbonio dell'UE le navi devono pagare per tutto il loro inquinamento».

Transport & Environment ha posto in evidenza anche il fatto che gli eurodeputati abbiano rimarcato la necessità che entro il 2030 le navi debbano essere obbligate a non emettere inquinanti atmosferici e gas ad effetto serra quando sostano nei porti europei e abbiano chiesto inoltre che il sistema di monitoraggio delle emissioni dello shipping sia reso più trasparente.

PSA Genova Pra'
Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Orientale

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