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29 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 08:52 GMT+1



18 settembre 2020

La prima Zona Economica Speciale della ZES Adriatica Interregionale Puglia-Molise sarà realizzata a Brindisi

L'istituzione è prevista entro 120 giorni

La prima Zona Economica Speciale nell'ambito della ZES Adriatica Interregionale Puglia-Molise sarà realizzata a Brindisi e sarà una zona franca portuale che disporrà di un'estensione di circa 40 ettari, nell'area di Capobianco, nel porto esterno. È stato reso noto in occasione dell'insediamento del comitato di indirizzo della ZES interregionale avvenuto mercoledì nella sala conferenze della sede di Bari dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

In apertura dei lavori il comitato ha adottato il regolamento di funzionamento già varato per la ZES Ionica. Successivamente sono stati istituiti due gruppi di lavoro: uno per il kit localizzativo, indicato nel piano strategico (un pacchetto di misure relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI) che avrà il compito di interfacciarsi con i comuni ricadenti nella zona economica speciale per individuare e contrattualizzare le forme incentivanti individuate; l'altro per la redazione di una legge regionale che contempli le semplificazioni previste dalle ZES. Entrambi i progetti saranno predisposti entro due mesi, nel frattempo i consorzi Asi, gli interporti, i gestori dei nodi logistici dei retroporti di Manfredonia, Bari e Termoli dovranno presentare la proposta di perimetrazione per le zone franche.

La prima zona franca sorgerà a Brindisi, con formalizzazione entro 60 giorni ed istituzione entro i 60 giorni successivi. «L'abbiamo chiamata - ha spiegato il presidente dell'AdSP dell'Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi - la ZES del Sole, come la Città del Sole di Campanella, totalmente sfrondata, però, dai contorni utopistici dati dal filosofo. Vogliamo creare un ambiente ospitale per le imprese: autorizzazione unica per opere ed attività pubbliche e private, termini ridotti, semplificazione doganale, sospensione dell'Iva, esenzione dai dazi, e anche per la manifattura. In questo momento, peraltro, gioviamo del Recovery Fund, stanziato dalla UE per far fronte al dissesto economico e sociale causato dalla pandemia. Tra le priorità indicate per l'utilizzo delle risorse, infatti, vi è anche l'implementazione e l'accelerazione del “Quadrilatero ZES” (le ZES regionali e interregionali che si sviluppano intorno ai grandi porti di Bari, Brindisi, Taranto, Gioia Tauro, Napoli, Salerno). Abbiamo 120 giorni di tempo, quindi, per predisporre tutto e per far divenire, finalmente realtà la nostra ZES».

PSA Genova Pra'

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