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22 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20:20 GMT+2



14 ottobre 2020

Progetto per realizzare un corridoio logistico internazionale tra i porti di La Spezia e Casablanca

L'iniziativa pilota è svolta nell'ambito del progetto FENIX co-finanziato dall'UE

I porti della Spezia e Casablanca saranno più vicini grazie ad un'iniziativa programmata nell'ambito del progetto FENIX (A European FEderated Network of Information eXchange in Logistics), co-finanziato nell'ambito del programma europeoConnecting Europe Facility (CEF), che riguarda i temi della digitalizzazione nella logistica e nei trasporti. Tra i due scali portuali, infatti, è prevista un'intensificazione degli scambi commerciali con la realizzazione di un corridoio logistico internazionale, progetto che coinvolge l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, implementing mody del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del progetto FENIX, nonché il gruppo Tarros e Circle.

La prima fase del progetto pilota relativo all'International Fast & Secure Trade Lane è stata finalizzata nei giorni scorsi. Il progetto riguarda in particolare lo scambio dei dati tra tutti gli attori coinvolti nel corridoio logistico e l'interoperabilità dei sistemi informativi presenti nei porti della Spezia e Casablanca. Inoltre il progetto, in virtù anche del protocollo d'intesa sottoscritto tra l'AdSP della Liguria Orientale e la marocchina Agence Nationale des Ports (ANP), coinvolge il terminal di Casablanca e Tarros Maroc, e punta a semplificare e integrare i flussi informativi grazie anche all'utilizzo dell'Internet of Things (IoT), nonché ad armonizzare e digitalizzare progressivamente i flussi documentali tra i diversi attori coinvolti sfruttando anche strumenti innovativi quali Blockchain e intelligenza artificiale.

Il progetto si affida inoltre ad antenne, sigilli, lettori quali strumenti “materiali” che consentono di velocizzare le operazioni. Le antenne posizionate in prossimità dei varchi portuali, sia in entrata che in uscita, permettono la rilevazione automatica a radiofrequenza dei sigilli RFID posizionati sui container, controllando gli accessi. Il lettore Long Range operante in banda UHF, capace di gestire due antenne in contemporanea, garantisce un ampio raggio di lettura. Sui container caricati sui camion sono presenti invece i sigilli di tipo Internet of Things (eSeals), installati in questi giorni dal gruppo Tarros e Circle, al cui interno è inserito un componente elettronico RFID che, attraverso una sequenza numerata, ne permette l'immediata identificazione, consentendo di capire se si tratta di un ingresso (export) o uscita (import). Comunicando tra loro, antenne, lettori e sigilli permettono l'accesso diretto al terminal. La fotocellula posizionata al gate portuale è in grado, infatti, di rilevare la numerazione corrispondente al sigillo, identificando la bolla corrispondente e annullandone possibili rallentamenti di controllo e/o ispezione.

AdSP, Gruppo Tarros e Circle stanno portando avanti anche le attività necessarie ad assicurare lo scambio anticipato dei documenti al porto di arrivo prima della partenza della nave, nonché di sfruttare gli strumenti evoluti di digitalizzazione doganale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nei giorni scorsi, in particolare, è stato sviluppato, a cura di AdSP, il sistema che permette di interconnettere le piattaforme informatiche in uso nei porti della Spezia e di Casablanca, nonché i sistemi degli altri attori coinvolti nel corridoio internazionale.


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