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3 dicembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:52 GMT+1



13 novembre 2020

Nel terzo trimestre i ricavi del gruppo Fincantieri sono diminuiti del -17,3%

Il valore dei nuovi ordini è sceso del -28,3%

Nel terzo trimestre di quest'anno i ricavi del gruppo Fincantieri sono diminuiti del -17,3% scendendo a 1,16 miliardi di euro rispetto a 1,41 miliardi nel corrispondente periodo del 2019. Nel solo segmento delle costruzioni navali i ricavi sono ammontati a 1,07 miliardi di euro (-18,3%), di cui 754 milioni nel segmento delle navi da crociera (-71,8%) e 311 milioni in quello delle navi militari (-71,3%). Il volume d'affari prodotto dal segmento dell'offshore e delle navi speciali è stato di 43 milioni di euro (+7,5%) e quello proveniente dal segmento dei sistemi, componenti e servizi di 199 milioni di euro (-5,7%).

L'EBITDA di gruppo si è attestato a 81 milioni di euro (+2,5%), con un contributo di 76 milioni dal segmento shipbuilding (-13,6%), di un milione da quello dell'offshore e delle navi speciali, rispetto ad un contributo di segno negativo per -15 milioni nel terzo trimestre del 2019, e di 13 milioni dal segmento sistemi, componenti e servizi (-18,8%).

Nei primi nove mesi del 2020, periodo che ha registrato - in particolare nel primo semestre - l'impatto degli effetti della pandemia di Covi-19, il gruppo navalmeccanico italiano ha ottenuto ricavi pari a 3,53 miliardi di euro, con una flessione del -16,2% sul periodo gennaio-settembre dello scorso anno, di cui 3,10 miliardi dal segmento shipbuilding (-17,8%) - inclusi 2,26 miliardi dalle navi da crociera (-15,7%) e 837 milioni dalle navi militari (-22,7%) - 271 milioni dal segmento offshore e navi speciali (-1,1%) e 591 milioni da quello dei sistemi, componenti e servizi (+1,5%). L'EBITDA è ammontato a 200 milioni di euro (-34,6%) con un contributo di 191 milioni dalle costruzioni navali (-41,6%), con nessun contributo dal segmento offshore e navi speciali rispetto ad un contributo di segno negativo per -48 milioni nei primi nove mesi del 2019 e con un contributo di 37 milioni dal segmento dei sistemi, componenti e servizi (-32,7%).

Nel terzo trimestre di quest'anno il valore dei nuovi ordini acquisiti dal gruppo è stato di 132 milioni di euro, in calo del -28,3% sullo stesso periodo del 2019, di cui 42 milioni per il settore shipbuilding (-62,8%), 22 milioni per quello dell'offshore e delle navi speciali (-40,5%) e 158 milioni per il settore dei sistemi, componenti e servizi (+110,7%).

Nei primi nove mesi del 2020 i nuovi ordini hanno totalizzato complessivamente 1,86 miliardi di euro (-72,8%), di cui 1,41 miliardi per le costruzioni navali (-78,3%), 186 milioni per l'offshore e le navi speciali (+97,9%) e 480 milioni per i sistemi, componenti e servizi (+13,2%).

«I risultati al 30 settembre - ha commentato l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono - rispecchiano le difficoltà di un momento storico tra i più delicati per l'economia mondiale e che la stessa Fincantieri abbia mai affrontato. La comparazione con l'analogo periodo dell'anno scorso, al netto dell'evidenza dei numeri, non è significativa perché il 2020 riflette una situazione eccezionale. Quindi, al di là dei risultati, ritengo sia da sottolineare la nostra capacità di guardare al futuro e di assicurare ai nostri azionisti e agli altri nostri stakeholders una stabilità e una continuità di lavoro per i prossimi anni. Nelle crociere stiamo assistendo a una ripresa molto graduale, come è comprensibile che sia, e questo avvalora la nostra strategia che ci ha permesso di mantenere gli ordini che ci consentiranno di traguardare il 2027/2028. Nel militare, oltre alla recente prestigiosa commessa per le navi destinate alla US Navy, abbiamo in corso negoziazioni concrete con paesi esteri per l'esportazione di fregate FREMM. Stiamo inoltre raggiungendo importanti risultati in settori innovativi e con un importante potenziale di sviluppo, in particolare nelle infrastrutture e nella fornitura di prodotti e servizi all'avanguardia».

«Nel contempo - ha aggiunto Bono - abbiamo adottato una politica per salvaguardare la salute dei nostri lavoratori, vera ricchezza dell'azienda, con una serie di azioni che hanno consentito di limitare i contagi. Inoltre devo dare atto che tutto il personale si sta adoperando con entusiasmo per fronteggiare la non facile situazione e per garantire all'azienda un prospero futuro».

Fincantieri ha reso noto che, per rispondere all'emergenza sanitaria, nel corso dei primi nove mesi di quest'anno l'azienda ha ritenuto necessario tutelare le proprie risorse sospendendo, anticipatamente ai provvedimenti normativi, tutte le attività negli stabilimenti italiani del gruppo e riprendendole gradualmente solo a seguito dell'implementazione di elevati standard di sicurezza. Inoltre si è provveduto alla revisione del programma produttivo a seguito della conseguente rimodulazione dei piani di consegna. Tali dinamiche, principalmente riferibili al settore shipbuilding - ha spiegato Fincantieri - hanno comportato una perdita di 3,1 milioni di ore di produzione rispetto a quelle previste (-19%), di cui 2,7 milioni riferibili esclusivamente al primo semestre dell'anno, e un corrispondente mancato avanzamento dei ricavi nel periodo pari a 945 milioni di euro (790 milioni riferibili al primo semestre).


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