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8 marzo 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 15:08 GMT+1



10 dicembre 2020

ECSA, bene la strategia UE per un sistema dei trasporti sostenibile, ma servono fondi

Dorsman: il piano di revisione del regolamento sul riciclaggio delle navi è prematuro e crea incertezza

L'associazione degli armatori europei ha accolto con favore la strategia presentata ieri dalla Commissione Europea per sviluppare il sistema dei trasporti dell'UE con particolare attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e avvalendosi delle innovazioni tecnologiche ( del 9 dicembre 2020). Tuttavia l'European Community Shipowners' Associations (ECSA) ha rimarcato che per far sì che lo shipping, che già ora è la modalità di trasporto di gran lunga più “green”, raggiunga gli obiettivi di contenimento delle emissioni previsti per il 2050 sono necessari fondi, in quanto la sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con la sostenibilità sociale ed economica.

L'ECSA ha specificato che, in particolare, il trasferimento modale verso il trasporto marittimo a corto raggio quale modalità di trasporto più sostenibile sarà essenziale per aiutare l'Unione Europea a conseguire i propri obiettivi di decarbonizzazione. L'associazione armatoriale ha sottolineato che, affinché il settore del trasporto marittimo possa investire nella propria transizione verde e digitale, saranno necessari finanziamenti europei adeguati e l'accesso a finanziamenti sostenibili.

Il segretario generale dell'ECSA, Martin Dorsman, ha inoltre evidenziato che «gli armatori europei hanno bisogno di coerenza delle normative e di certezze a lungo termine per essere in grado di effettuare i necessari investimenti verdi e digitali e rimanere competitivi a livello globale. La strategia - ha osservato Dorsman - giustamente riconosce che il trasporto marittimo ha di fronte le maggiori sfide per la decarbonizzazione rispetto ad altri settori a causa dell'attuale mancanza di tecnologie a zero emissioni pronte per il mercato, degli investimenti che sono necessari e della concorrenza internazionale. A tal proposito c'è bisogno di un quadro legislativo coerente che prenda in considerazione anche le responsabilità dei fornitori di combustibili così come delle necessità infrastrutturali».

Tra le criticità in tema di normative, per l'ECSA c'è anche il regolamento sul riciclaggio delle navi: «riteniamo - ha spiegato Dorsman - che il piano di revisione della Ship Recycling Regulation a due soli anni dall'entrata in vigore di uno dei suoi pilastri - l'elenco UE degli impianti di riciclaggio approvati - vada contro i principi della Commissione volti ad una “migliore regolamentazione”, dato che è prematuro e crea solo incertezza per gli operatori».

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