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5 marzo 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18:08 GMT+1



11 febbraio 2021

Studio di Enel X e Legambiente per accelerare la decarbonizzazione del settore marittimo

Proposte sei azioni prioritarie per il 2021

Enel X, la divisione di Enel per la progettazione e lo sviluppo di prodotti e servizi incentrati sui principi di sostenibilità ed economia circolare, e l'associazione ambientalista Legambiente hanno presentato uno studio che ha lo scopo di definire un percorso per accelerare la decarbonizzazione del settore marittimo che è incentrato su sei azioni a cui dare priorità nel 2021: finalizzare il processo di definizione di una tariffa elettrica dedicata al cold ironing; introdurre schemi di finanziamento o cofinanziamento pubblico per accelerare la transizione del sistema portuale italiano verso la sostenibilità; identificare gli interventi prioritari sul sistema portuale per avviare il processo di elettrificazione; promuovere la progressiva elettrificazione dei consumi portuali con fonti rinnovabili; sviluppare una roadmap nazionale che preveda l'elettrificazione per l'intero sistema portuale; sviluppare le infrastrutture ferroviarie nei porti e le interconnessioni con il sistema ferroviario nazionale al fine di favorire il trasporto elettrico e su ferro per lunghe e medie distanze.

Il report “Porti verdi: la rotta verso uno sviluppo sostenibile”, che è stato presentato oggi nel corso di un webinar, fa il punto anche sulle best practice di settore, sui vincoli da superare e sulle opportunità di sviluppo che si aprono a partire dal prezioso contributo tecnologico del cold ironing, ovvero la tecnologia per mezzo della quale è possibile ridurre le emissioni navali in porto grazie alla connessione alla rete elettrica su terraferma, fino ad azzerarle se si alimenta il cold ironing con le fonti rinnovabili.

«Il trasporto marittimo e le attività portuali - ha spiegato il vicepresidente nazionale di Legambiente, Edoardo Zanchini - risultano oggi ancora fortemente dipendenti per i loro consumi dalle fonti fossili. Con questo studio, realizzato insieme ad Enel X, abbiamo voluto mettere in evidenza le scelte che possono innescare un virtuoso processo di rinnovamento e crescita dell'intero settore portuale e marittimo italiano. Da anni - ha ricordato Zanchini - ci battiamo per ridurre l'inquinamento prodotto dalle navi nei porti delle città ed è arrivato il momento di investire sul cold ironing, una tecnologia oggi matura, e di rafforzare le connessioni con la rete ferroviaria per creare filiere di trasporto merci low carbon. Ma sono tante le azioni che oggi possono essere intraprese di innovazione nel settore nella direzione della sostenibilità, come raccontano le buone pratiche del report, già in atto in diversi parti del mondo che hanno puntato su tecnologie e processi finalizzati alla fornitura di energia pulita, all'integrazione dei servizi, alla migliore interazione tra gli attori portuali e le comunità locali e all'utilizzo di nuovi vettori marittimi più efficienti. L'Italia non perda questa preziosa occasione per mettere al centro del recovery plan interventi che rivestono un ruolo importante nella lotta alla crisi climatica».

LineaMessina

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