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19 aprile 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:01 GMT+2



10 marzo 2021

La Corte dei Conti esorta l'AdSP della Sardegna a «ricondurre la programmazione degli investimenti a canoni di reale fattibilità»

Evidenziata la necessità di ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili

A conclusione dell'analisi dell'esercizio finanziario 2019 dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, che si è chiuso con un avanzo finanziario di 12,0 milioni di euro, con residui attivi e passivi pari rispettivamente a 12,4 milioni, di cui l'85 % di parte corrente, e a 20,7 milioni, di cui il 78 % in conto capitale, e con un avanzo economico di 26,5 milioni, determinando un incremento del patrimonio netto che raggiunge i 365,5 milioni, la Sezione di Controllo sugli Enti della Corte dei Conti, nel referto al Parlamento sulla gestione finanziaria 2019 dell'AdSP sarda, ha rilevato che «tali dati sono sintomatici di una gestione non particolarmente attiva sul fronte degli investimenti». Sulla scorta di tale considerazione, la Corte ha specificato che, «vista l'ingente liquidità e il considerevole avanzo di amministrazione contabilizzati a fine esercizio, rappresenta fermamente l'esigenza di ricondurre la programmazione degli investimenti a canoni di reale fattibilità, secondo un puntuale cronoprogramma, in modo da ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili».

Relativamente alla programmazione delle attività, la Corte dei Conti ha precisato che l'ente portuale ha comunicato la fine della sospensione dei lavori infrastrutturali nel Porto Canale di Cagliari e l'avvio di una procedura aperta per l'affidamento della progettazione esecutiva e dell'esecuzione dei lavori, con importo a base di gara di 27,5 milioni di euro, dai cui esiti si attende un impulso alla realizzazione di opere importanti per lo sviluppo dei porti e per la salvaguardia dell'occupazione.

Quanto all'attività contrattuale, la Corte ha rilevato che risultano adottati sette contratti con procedura aperta, per un importo di 4,5 milioni, pari al 58% del totale, 12 contratti con convenzioni Consip, accordi quadro e mercato elettronico, per un importo di 1,4 milioni, pari al 19% del totale. Gli affidamenti diretti sono stati 180, per un importo di 884mila euro, pari all'11% del totale e le procedure negoziate 19, per un importo di 825mila euro, pari al 10% del totale.

La relazione della Corte dei Conti ricorda inoltre che, con riferimento al totale delle merci movimentate nel 2019, pari a 46,2 milioni di tonnellate per un calo del -2,9% sul 2018, il porto di Cagliari, con 34,7 milioni di tonnellate, ha mantenuto un'incidenza percentuale del 75% rispetto agli altri porti dell'AdSP. Per quanto riguarda invece il settore dei passeggeri di linea, che ammontano complessivamente ad oltre 6,1 milioni di unità, con una crescita del +6,6% rispetto ai 5,7 milioni del 2018, il porto di Olbia incide per il 48,9% del totale, seguito da Porto Torres (17,3%), da Portovesme (13,8%) e Golfo Aranci (10%) e solo in misura marginale dai porti di Cagliari e di Santa Teresa di Gallura.

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