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19 aprile 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:02 GMT+2



19 marzo 2021

Platten (ICS) la crisi del cambio degli equipaggi delle navi potrebbe facilmente sfuggire di nuovo al controllo

Secondo l'International Maritime Organization, il passaporto vaccinale rappresenta un ulteriore potenziale ostacolo

Secondo quanto reso noto oggi dall'International Chamber of Shipping (ICS), attualmente sono 200mila i marittimi che ancora sono impossibilitati a lasciare le proprie navi o a raggiungerle a causa delle limitazioni alla mobilità adottate dai governi per contenere la pandemia di Covid-19, e si è quindi dimezzato il loro numero che era salito a 400mila al culmine della crisi. Il nuovo dato - ha spiegato l'associazione internazionale che rappresenta armatori e operatori marittimi - è scaturito dall'ultima rilevazione realizzata dall'industria dello shipping.

L'ICS ha però evidenziato che se situazione non è più critica come in precedenza, tuttavia l'attuale reintroduzione da parte dei governi di restrizioni ai viaggi e di controlli di frontiera più rigorosi per cercare di arginare la diffusione delle nuove varianti del virus stanno nuovamente incrementando la difficoltà di provvedere al cambio degli equipaggi delle navi. Inoltre l'associazione ha denunciato che sinora solo 55 nazioni e Stati due membri associati dell'International Maritime Organization hanno dichiarato i marittimi lavoratori chiave, esentando quindi la categoria da alcune delle misure restrittive.

Motivo di preoccupazione è anche la definizione delle priorità per l'accesso dei marittimi alla vaccinazione. Secondo l'International Maritime Organization, inoltre, il cosiddetto “passaporto vaccinale” preso in considerazione da alcune nazioni come misura utile ad evitare il transito alle frontiere di persone infette rappresenta un potenziale ostacolo al cambio degli equipaggi delle navi perché - ha spiegato l'associazione - è improbabile che i marittimi dei Paesi in via di sviluppo, ovvero la quota preponderante dei marittimi, possa avere l'opportunità di ricevere la vaccinazione prima del prossimo luglio.

«La crisi del cambio degli equipaggi - ha rilevato il segretario generale dell'ICS, Guy Platten - non è stata risolta, ma ha raggiunto una situazione in cui è risultata più gestibile. Tuttavia vi è grande preoccupazione per le maggiori restrizioni ai viaggi imposte dai governi in risposta alle nuove varianti. I marittimi - ha sottolineato Platten - devono essere designati quali lavoratori chiave». «La dura realtà - ha aggiunto - è che solo una manciata di nazioni ha trattato i marittimi con il rispetto che meritano assegnando loro un vero status di lavoratore chiave. A meno che i governi non rinuncino alle loro posizioni protezionistiche che hanno adottato ormai da oltre 12 mesi e consentano ai marittimi un'autentica libertà di movimentato e l'accesso prioritario alle vaccinazioni - ha concluso il segretario generale dell'International Chamber of Shipping - purtroppo la situazione potrebbe facilmente sfuggire di nuovo al controllo».

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