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18 aprile 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14:39 GMT+2



8 aprile 2021

Il Comune di Cagliari esorta il governo ad attivarsi per consentire il riavvio dell'attività al container terminal al Porto Canale

Chiesta l'istituzione di un'Agenzia per il lavoro terminalistico del transhipment

Il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, e l'assessore comunale all'Innovazione tecnologica, ambiente e politiche del mare, Alessandro Guarracino, hanno scritto una lettera al governo, indirizzandola ai ,inisteri delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle politiche sociali, dell'Economia e delle finanze e a quello per il Sud e la coesione territoriale, chiedendo l'apertura di un tavolo tecnico e politico al fine di giungere all'auspicato riavvio dell'attività al container terminal al Porto Canale di Cagliari e sollecitando la creazione di una specifica agenzia per il lavoro portuale.

Evidenziando la necessità di rispondere alla questione dolorosa dei circa 250 lavoratori che attualmente sono in stato di disoccupazione a causa del fermo dell'attività al terminal portuale, il sindaco, precisando che «è nostra ferma intenzione fare di tutto perché i lavoratori riprendano il loro lavoro», ha chiesto «che venga istituita una Agenzia per il lavoro terminalistico del transhipment»

Relativamente all'obiettivo di consentire la ripresa operativa del container terminal, condizione fondamentale - ha sottolineato - per lo sviluppo nel settore della logistica e di tutto l'indotto costituito da aziende che si muovono nel comparto infrastrutturale, commerciale e turistico, nella lettera si evidenzia che «si rende necessaria un'operazione di scouting attraverso un advisor specializzato nel campo del transhipment al fine di individuare i soggetti autorevoli che possano essere interessati al sito di Cagliari».

Si tratta - hanno spiegato Truzzu e Guarracino - di «un'azione propedeutica all'avvio di nuove procedure finalizzate ad acquisire valide manifestazioni d'interesse purché, parallelamente, si arrivi alla rapida istituzione della ZES. Senza convenienze fiscali, è difficile attirare imprese interessate a cospicui investimenti. Lo diciamo da tempo: occorrono risposte definitive perché sul territorio restano disagi sociali enormi».

«Chiediamo - prosegue la lettera - l'apertura di un tavolo tecnico e politico con il coinvolgimento di tutti: attori istituzionali nazionali, regionali e locali, ovviamente con il pieno coinvolgimento dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. Riteniamo che non ci sia più tempo».

«Non possiamo - hanno concluso Truzzu e Guarracino - sprecare una enorme potenzialità di sviluppo e di creazione di posti di lavoro. La stessa tenacia e condivisione d'intenti tra istituzioni, che nel recente passato ha consentito di far rimuovere il vincolo paesaggistico che ostacolava i lavori programmati sul compendio, deve sostenere l'azione politica e amministrativa a tutti i livelli».


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